20-22/08/2020 – Trekking Alta Via dei Pastori nelle Dolomiti UNESCO con l’Accompagnatore di Media Montagna Luca Colla

Quota individuale di partecipazione: 270 Euro

La Quota comprende: trattamento di mezza pensione in rifugi alpini (colazione e cena, letto in camerata), guida di un Accompagnatore di Media Montagna, assicurazione.

La Quota non comprende: pranzi al sacco (da acquistare nei rifugi) e quanto non espressamente indicato nella quota comprende.

Durante il trekking verranno utilizzate tutte le protezioni previste dalla normativa per il contenimento e la prevenzione dal Covid-19.

Organizzazione Tecnica a cura di Alpinia Itinera di Santa Giustina

Descrizione

Trekking Alta Via dei Pastori nelle Dolomiti UNESCO con l’Accompagnatore di Media Montagna Luca Colla

Periodo: dal 20 al 22 Agosto 2020

Partecipanti: Minimo 6 – Massimo 8

Premessa: Quello che viene proposto è l’antico sentiero utilizzato dai pastori sulle montagne che delimitano la Val del Biois, compresa tra La Vallada Agordina, Canale d’Agordo, Falcade e il Passo san Pellegrino. Un itinerario immerso in boschi secolari, che ancora oggi mostrano i segni del passaggio della tempesta Vaia. Malgrado gli eventi abbiano causato danni sono ancora possibili incontri con la fauna e scorci panoramici di una natura mai doma, che sa regalarci visioni e piacevoli incontri.
È un trekking di 3 giorni (con due notti) adatto a persone ben allenate, dal passo sicuro. La segnaletica è buona, alcuni tratti sono esposti ma non presentano difficoltà di rilievo. Il percorso è mediamente lungo, la quota media si aggira tra i 1600/1800 mt. al di sopra del limite del bosco dove è possibile ammirare un paesaggio di interessante lettura geologica. Ci troviamo in un contesto ambientale ancora poco conosciuto al grande pubblico, un motivo forse, che ha permesso alla Val del Biois di mantenere protetti tutti gli aspetti che la natura sa offrire.
Per ogni tappa sono previste brevi soste (es. da 3 a 6) che includono il pranzo al sacco. Le soste sono importanti non solo per osservare e acquisire informazioni sul territorio, ma sono pure utili per una pausa, per rifiatare. La guida avrà un occhio di riguardo in questo aspetto per ogni componente del gruppo.
Il numero delle soste è puramente indicativo ed è soggetto a variare per condizioni meteo avverse o per altre esigenze.
Abbigliamento e calzature: è richiesto abbigliamento adatto alla stagione, lo zaino da 50/60 lt. è più che sufficiente, secondo le proprie necessità, ma attenzione si porta solo l’indispensabile, troppo peso alla lunga costa più fatica. La giacca da pioggia, il maglione in pile, il corredo da pioggia, guanti, berretto, borraccia ecc.., le calzature. Raccomandiamo scarponi con suola in vibram o simili con suola a scanalature profonde. Non sono ammesse le scarpe basse di qualsiasi tipo!
Per qualsiasi informazione e chiarimenti, contattare per mail o per telefono la guida A.M.M. Possono partecipare solo persone fisicamente in salute, in ogni caso è raccomandato rivolgersi alla guida che è a vostra completa disposizione.

Luogo di partenza: Falcade (BL) loc. Molino

Luogo di arrivo: Vallada Agordino

Giorni di percorrenza: 3 giorni

Lunghezza del percorso: Km 40

Disl. totale positivo: 2050 mt.

Disl. totale negativo: 2170 mt.

Quota massima raggiunta: 2490 mt.

Gruppi Dolomitici interessati compresi nel Sistema 2 e 3: Gruppo Pale di San Martino, Le Cime d’Auta, Cime di Pezza

Area geografica: Agordo; Falcade; Passo San Pellegrino; Gruppo Pale San Martino; Cime d’Auta; Vallada Agordina; Canale d’Agordo.

Punti d’appoggio: Alberghi e B&B a Falcade, Caviola e Canale d’Agordo; Rif. Bottari; Rif. Caviazza; Rif. Flora Alpina; Rif. Baita Cacciatori.

Descrizione in sintesi:

1° Giorno: da Loc. Molino di Falcade (1200 mt. c.) al Rifugio Flora Alpina (1818 mt.) Arrivo a Falcade (BL) ritrovo al parcheggio degli impianti della seggiovia in località Molino alle ore 9. Presentazioni e verifica dello zaino e calzature. Si parte in direzione del Rif. Bottari seguendo da prima una mulattiera poi per sentiero, dal rifugio si ha una splendida visione sulla Val del Bios e guardando in profondità vediamo alcuni tratti dell’intero itinerario che andremmo a percorrerei giorni seguenti. È un susseguirsi di sali e scendi che ci porteranno a guadagnare subito quota. Nella prima tappa superiamo i 1000 mt. di dislivello, utili per proiettarci il giorno seguente alla quota più alta dell’intera Alta Via. Percorriamo l’Alta Via costeggiando il Lago di Gavia, un piccolo laghetto artificiale che da un tocco di romanticismo con sullo sfondo le Dolomiti, la Malga Zingari (1775) e per finire il Rif. Flora Alpina.
Disl. positivo: 1015 mt. – Disl. negativo: 400 mt.
Sviluppo: km. 13
Tempo di percorrenza: ore 5/5.30
Difficoltà: E (Media)

2° Giorno: dal Rif. Flora Alpina (1818 mt.) al Rif. Baita Cacciatori (1752 mt.). Seguendo la stradina entriamo nella magica Valfredda con i suoi “casoni” caratteristici: qua e là verdi pascoli si estendono fino a confondersi con le praterie di alta quota ricche di endemismi, che lasciano il posto alle brughiere e agli arbusti nani man mano che saliamo fino alla Forca Rossa (2490 mt.) la quota più elevata dell’intera Alta Via. Passando per Passo Col Becher raggiungiamo il Rif. Cacciatori, piccolo e caratteristico rifugio di media montagna molto caldo e accogliente: alcune particolarità lo distinguono dagli altri rifugi… particolarità che lo rendono unico. Suggestiva ed emozionante la visione sulle Pale di San Martino settentrionali, Agner, Pale di San Lucano e La Civetta, che ne fanno una delle più belle balconate delle dolomiti.
Disl. positivo: 690 mt. – Disl. negativo: 750 mt.
Sviluppo: km. 7
Tempo di percorrenza: ore 4.30/5
Difficoltà: E (Media)

3° Giorno: dal Rif. Baita Cacciatori a Vallada Agordina (Loc. Sacchet) passando per Baita Col Mont, Forcella Pianezze (2044 mt.), Forcella San Tommaso (1367 mt.).
Attraversiamo le vaste praterie, in passato fiorenti pascoli. Una salita ripida e faticosa ci porta in Forc. Pianezze, con una bellissima veduta sulla parete sud della Marmolada; i ruderi di un vecchio riparo di pastori sono la testimonianza di un passato ormai dimenticato. Ciò che in passato era un pascolo d’alta quota, oggi ai nostri occhi si presenta come una tavolozza di pittore ricca di una moltitudine di colori. Riprendiamo il cammino seguendo una traccia esile ma ben battuta. Passando sotto le Cime di Pezza perdiamo quota fino alla Forc. San Tommaso (1367 mt.) poi tra stradine forestali e tracce concludiamo l’intera Alta Via presso la Chiesa Monumentale di San Simon (Monumento Nazionale Italiano), nota per i suoi splendidi affreschi che adornano le pareti interne (questi affreschi vengono considerati tra i maggiori capolavori d’arte del Bellunese).
Disl. positivo: 350 mt. – Disl. negativo: 1020 mt.
Sviluppo: km. 10 c.
Tempo di percorrenza: ore 5/6
Difficoltà: EE (Media)

Quota individuale di partecipazione: 270 Euro

La Quota comprende: trattamento di mezza pensione in rifugi alpini (colazione e cena, letto in camerata), guida di un Accompagnatore di Media Montagna, assicurazione.

La Quota non comprende: pranzi al sacco (da acquistare nei rifugi) e quanto non espressamente indicato nella quota comprende.

Durante il trekking verranno utilizzate tutte le protezioni previste dalla normativa per il contenimento e la prevenzione dal Covid-19.

Organizzazione Tecnica a cura di Alpinia Itinera di Santa Giustina

* Autorizzo il trattamento dei miei dati personali, ai sensi del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003 ( Privacy policy )