SU RICHIESTA – Sul filo dei millenni a LAMON e dintorni

DATA A RICHIESTA PER UN GRUPPO CON UN MINIMO DI 10 PARTECIPANTI
Escursione di mezza giornata
Dislivello in salita 400 m – Lunghezza circa 9 km
Facile camminata per dislivello e lunghezza su strade sterrate e asfaltate
Quota di partecipazione 5 € (contributo per assicurazione)
Iscrizione obbligatoria
Ritrovo alle ore 9.30 in Piazza 3 novembre a Lamon, davanti al Municipio

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Descrizione

DATA A RICHIESTA PER UN GRUPPO CON UN MINIMO DI 10 PARTECIPANTI
Escursione di mezza giornata
Dislivello in salita 400 m – Lunghezza circa 9 km
Facile camminata per dislivello e lunghezza su strade sterrate e asfaltate
Quota di partecipazione 5 € (contributo per assicurazione)
Iscrizione obbligatoria
Ritrovo alle ore 9.30 in Piazza 3 novembre a Lamon, davanti al Municipio

Il percorso porta a scoprire la millenaria storia di questo territorio posto ai margini occidentali del Feltrino, oggi conosciuto soprattutto per la pregiata qualità di fagioli e per la locale razza di pecora. Nell’atrio del municipio è possibile vedere lo scheletro completo di un Ursus Spelaeus, ritrovato nelle vicine grotte della valle del Senaiga e nel vicino Museo Civico Archeologico di Lamon si possono ammirare i reperti degli scavi archeologici dell’importante necropoli romana di San Donato. Toccata la Chiesa di San Daniele si sale sul Colle di San Pietro, probabile primo nucleo dell’abitato romano, connesso ad una torre costruita lungo la strada militare Claudia Augusta Altinate. Sui resti di tale struttura sorse nell’alto medioevo la prima cappella dedicata al Principe degli Apostoli, destinata a diventare la Pieve e ad essere ampliata nel corso dei secoli successivi, impreziosendola con affreschi e una pala del pittore Pietro de Marescalchi da Feltre. Costeggiato il colle si raggiunge il probabile tracciato della Via Claudia Augusta Altinate, oltrepassando il Rio Stalena su un ponte di origine romana. Attraversando la caratteristica borgata di Piei si scende all’aerea passerella sul Lago Senaiga, sorto con la costruzione della diga tra il 1949 e il 1951. Ritornando al capoluogo si visitano gli abitati di mezza costa di Ronche, Rugna e Pezzè, osservando le coltivazioni del Fagiolo di Lamon e i piccoli allevamenti della pecora lamonese.

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