13-19/07/2020 – Trekking Alta Via Dolomiti n. 1 nel Patrimonio Unesco (la versione ridotta con varianti) con l’Accompagnatore di Media Montagna Luca Colla

Quota individuale di partecipazione: 790 Euro

La Quota comprende: trattamento di mezza pensione in rifugi alpini (colazione e cena, letto in camerata), guida di un Accompagnatore di Media Montagna, assicurazione.

La Quota non comprende: pranzi al sacco (da acquistare nei rifugi) e quanto non espressamente indicato nella quota comprende.

Durante il trekking verranno utilizzate tutte le protezioni previste dalla normativa per il contenimento e la prevenzione dal Covid-19.

Organizzazione Tecnica a cura di Alpinia Itinera di Santa Giustina

Descrizione

Trekking Alta Via Dolomiti n. 1 nel Patrimonio Unesco (la versione ridotta con varianti) con l’Accompagnatore di Media Montagna Luca Colla

Periodo: dal 13 al 19 Luglio 2020

Partecipanti: Minimo 6 – Massimo 8

Premessa: è conosciuta come la “classica”, la più frequentata, la più famosa fra tutte le altre Alte Vie Dolomitiche. È ben segnalata, si svolge su percorsi non impegnativi, adatti a tutti ma necessita di una buona preparazione fisica e una duttilità alle lunghe distanze (oltre i 10 km. Al giorno). Si attraversa il “cuore delle Dolomiti” dalla Val Pusteria fino alle soglie della pianura padana.
Dall’incantevole Lago di Braies percorrendo il romantico regno di Fanes, ai piedi della Tofana di Rozes e attraverso la bella Val di Zoldo, l’Alta Via viene proposta in versione ridotta di 8 giorni, di cui 7 notti da trascorrere negli accoglienti e ospitali rifugi. È rivolta a chi ha pochi giorni a disposizione e vuole immergersi nelle incantevoli unicità delle Dolomiti UNESCO.
La competenza dell’Accompagnatore di Media Montagna (A.M.M.) che vi accompagna per tutto il tragitto è di assicurare la sicurezza necessaria a ogni partecipante del gruppo, per cui le vie ferrate o i sentieri attrezzati dove sono richiesti l’uso del kit da ferrate non vengono percorsi ma semplicemente sostituiti con delle varianti che non vanno a snaturare la bellezza dell’itinerario.
Per ogni tappa sono previste delle brevi soste (es. da 3 a 6 soste incluso il pranzo al sacco). Le soste sono importanti non solo per osservare e acquisire informazioni sul territorio circostante, ma sono utili anche per uno snack e la sicurezza di tutti i componenti del gruppo. La guida avrà un occhio di riguardo su questo aspetto per ogni componente del gruppo. il numero delle soste è puramente indicativo ed è soggetto a variazioni per condizioni meteo avverse o per altre esigenze.
Abbigliamento e calzature: si richiede un vestiario adatto alla stagione, uno zaino di 50/60 lt. secondo le necessità personali (stiamo attenti al peso!!!). Si raccomanda di vestirsi a “cipolla”, non deve mancare il maglione pile, magliette traspirabili o simili, la giacca da pioggia, la protezione anti-pioggia per zaino, il poncho (un piccolo ombrello non guasta mai), berretto e guanti; ricambi intimo e qualche ricambio indumenti, borsa toilette e un asciugamano in micro-pile, occhiali da sole, crema solare, torcia, borraccia e qualche snack. Il sacco letto è obbligatorio in tutti rifugi.
Come calzature si raccomandano scarponi da montagna con suola in vibram o di altre tipologie ma sempre con scanalature profonde. Non sono ammesse scarpe basse di qualsiasi tipo.
Per qualsiasi tipo di informazioni e chiarimenti contattare per e-mail o telefono la guida. Possono partecipare solo persone sane fisicamente: in ogni caso contattare la guida che è sempre a vostra disposizione.

Giorni di percorrenza: 8

Lunghezza del percorso: km 83

Tappa più lunga: Rif. Biella; Rif. Fanes e Rif. Palafavera; Rif. Vazzoler

Tappa più breve: Lago di Braies; Rif. Biella

Dislivello totale in salita: 5.560 mt.

Dislivello totale in discesa: 4.971 mt.

Quota max. raggiunta: Rif. Lagazuoi (2752 mt.)

Gruppi Dolomitici interessati compresi nel Sistema 5: Croda del Becco, Croda Rossa, Altipiani Ladini, Sennes, Fanes, Lagazuoi, Tofane, Croda da Lago, Formin, Pelmo, Civetta e Moiazza.

Luogo di partenza: Lago di Braies, Val Pusteria (BZ)

Luogo di arrivo: Rif. Tomè – P.so Duran (BL)

Breve descrizione per ogni tappa:

1° Giorno – dal Lago di Braies al Rifugio Biella (2327 mt)
Ritrovo (ore 10) e partenza dal Lago di Braies, presentazioni e verifica degli zaini: se abbiamo dimenticato qualcosa c’è il tempo necessario per acquistarlo in paese. Facile escursione, salita gradevole che da nord ci permette di entrare nell’incantevole regno delle Dolomiti UNESCO.
Disl. positivo: 900 mt. – Disl. negativo: 60 mt.
Sviluppo: km 6 c.
Tempo di percorrenza: ore 3 e 30 minuti
Sentiero: n° 1
Difficoltà: T – E

2° Giorno – dal Rifugio Biella (2327mt) al Rifugio Fanes (2060) passando per il Rifugio Sennes e il Rifugio Pederù. Ci addentriamo sempre di più nell’altipiano di Fanes, ricco di biodiversità, cascate e leggende.
Disl. positivo: 565 mt. – Disl. negativo 830 mt.
Sviluppo: km 14 c.
Tempo di percorrenza: ore 4 e 30 minuti
Sentieri: 6 e 7
Difficoltà: T – E

3° Giorno: dal Rifugio Fanes (2060 mt.) al Rifugio Lagazuoi (2752 mt.) passando per il lago di Limo, Forc. da l’Ega e Forc. del Lago. Siamo nel regno di Fanes (Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies), percorriamo la carrareccia e a seguire il sentiero sempre ben marcato: la segnaletica è ben presente… panorami mozzafiato ai piedi delle cime di Fanis e il Grande Lagazuoi.
Disl. positivo: 1070 mt. – Disl. negativo: 375 mt.
Sviluppo: Km 11 c.
Tempo di percorrenza: ore 5
Sentieri: 10-11, 20b, 20
Difficoltà: E – EE

4° Giorno: dal Rifugio Lagazuoi (2752 mt.) al Rifugio 5 Torri (2137 mt.) passando per Forc. Travenanzes e Forc. Col del Bos (Prima variante). Dal rifugio si scende verso la forcella, suggestiva e spettacolare, dove si presenta ai nostri occhi la Val Travenanzes; si prosegue mantenendo la destra orografica del Lagazuoi per un sentiero molto panoramico e con un ultimo sguardo verso “il Castelletto”, teatro di aspri combattimenti nella Grande Guerra.
Disl. positivo: 425 mt. – Disl. negativo: 791 mt.
Sviluppo: km 9
Tempo di percorrenza: ore 4 / 4 e 30 minuti
Difficoltà: E
Sentieri: 20, 401-402, 412, 440, 439

5° Giorno: dal Rifugio 5 Torri (2137 mt.) al Rifugio Città di Fiume (1918 mt.) passando per il Rifugio Croda da Lago – Palmieri e il lago de Federa, la Forc. Ambrizzola, il sito della sepoltura mesolitica di Mondeval (Seconda variante). Le meraviglie delle Dolomiti UNESCO continuano, sono ovunque, da qualunque angolazione le si guardino regalano sensazioni uniche. Questa è l’unicità delle Dolomiti Unesco. Tocchiamo le sponde del Lago di Federa di cui i microorganismi di molteplici colorazioni restituiscono entusiasmanti riflessi e l’altipiano di Mondeval con le dolci distese prative ricca di endemismi floreali e la sepoltura Mesolitica, testimonianza del passaggio dei primi cacciatori mesolitici a quelle altitudini.
Disl. positivo: 625 mt. – Disl. negativo: 844 mt.
Sviluppo: km 12 c.
Tempo di percorrenza: ore 5 e 30 minuti
Difficoltà: E
Sentieri: 439, 437, 434, 436, 458, 467

6° Giorno: dal Rifugio Città di Fiume (2137 mt.) al Rifugio Palafavera (1514 mt.) passando per Forc. Forata si sale il lungo e faticoso enorme ghiaione di Val d’Arcia, Forc. Val d’Arcia, si prosegue per il Sentiero Flaibani, si raggiunge il Rifugio Venezia-De Luca (1946 mt.) e dopo una breve sosta, si continua fino al Rifugio Palafavera. Tappa dedicata all’imponente massiccio del Pelmo, chiamato “il caregon del Signor”: richiede fatica e molto impegno per superare l’enorme ghiaione di Val d’Arcia, poi, raggiunta l’omonima forcella, scendere richiede molta attenzione nel traversare alcuni tratti ripidi ma non difficili del “Sentiero Flaibani”. Dopo una breve pausa al Rif. Venezia seguiamo le indicazioni per il Rif. Palafavera, e se abbiamo ancora energie perché non approfittare di visita il sito delle Impronte di dinosauri!
Disl. positivo: 580 mt. Disl. negativo: 990 mt.
Sviluppo: km 12 c.
Tempo di percorrenza: ore 5 e 30 minuti
Difficoltà: E
Sentieri: 480, 472, 474

7° Giorno: dal Rifugio Palafavera (1514 mt.) al Rifugio Vazzoler (1714 mt.) passando per il Rif. Sonino al Coldai, Rif. Tissi e Sella di Pelsa. Attraversiamo una delle balconate più spettacolari delle Dolomiti UNESCO, la famosa “parete delle pareti” della Civetta, che racconta imprese alpinistiche di altri tempi: un itinerario dentro la storia inseguendo le tracce dei primi insediamenti dei cacciatori del Paleolitico, le stesse del vicino altopiano di Mondeval, osservando la rara flora del Civetta, ascoltando accenni di geomorfologia e aneddoti della cultura montana.
Disl. positivo: 850 mt. Disl. negativo: 650 mt.
Sviluppo: km 14 c.
Tempo di percorrenza: ore 6
Difficoltà: E
Sentieri: 564, 556, 560

8° Giorno: dal Rifugio Vazzoler (1714 mt.) al Passo Duran (1601 mt.) passando per i Giaroni del Palanzin, forc. del Camp, Le Stramere e Rif.Carestiato. Ultimo giorno e ultimi fotogrammi di una magnifica esperienza che comunque ognuno di noi si porterà dentro di sé. Questo ultimo giorno ci mostra come ha preso forma il paesaggio, e come poi viene interpretato in geologia ai giorni nostri.
Disl. positivo: 550 mt. Disl. negativo: 430 mt.
Sviluppo: km 8 c.
Tempo di percorrenza: ore 4
Difficoltà: E
Sentieri: 554, 549

Quota individuale di partecipazione: 790 Euro

La Quota comprende: trattamento di mezza pensione in rifugi alpini (colazione e cena, letto in camerata), guida di un Accompagnatore di Media Montagna, assicurazione.

La Quota non comprende: pranzi al sacco (da acquistare nei rifugi) e quanto non espressamente indicato nella quota comprende.

Durante il trekking verranno utilizzate tutte le protezioni previste dalla normativa per il contenimento e la prevenzione dal Covid-19.

Organizzazione Tecnica a cura di Alpinia Itinera di Santa Giustina

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