1/11/2020 – Piani Eterni dai boschi a nord con Marco Triches

Domenica 1/11/2020
Valle delle Moneghe, Piani Eterni, Campotorondo
Difficoltà E – Dislivello in salita: 1250 m. circa
Durata: 7 ore
Escursione attraverso i boschi ed i valloni settentrionali del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, su sentieri CAI, antiche mulattiere e tracciati storici.
Meta dell’escursione: la conca dei Piani Eterni. Viaggio in compagnia di Luigi Meneghello ed Ettore Castiglioni (racconti).
Contributo di partecipazione 15 Euro per i soci, 18 Euro per i non soci di Alpinia
Iscrizione obbligatoria ai contatti 3281834019 o marcotriches@gmail.com
Ritrovo alle ore 8:00 in località Titèle, Val del Mis (Belluno).
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Descrizione

Domenica 1/11/2020
Valle delle Moneghe, Piani Eterni, Campotorondo
Difficoltà E – Dislivello in salita: 1250 m. circa
Durata: 7 ore
Escursione attraverso i boschi ed i valloni settentrionali del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, su sentieri CAI, antiche mulattiere e tracciati storici.
Meta dell’escursione: la conca dei Piani Eterni. Viaggio in compagnia di Luigi Meneghello ed Ettore Castiglioni (racconti).
Contributo di partecipazione 15 Euro per i soci, 18 Euro per i non soci di Alpinia
Iscrizione obbligatoria ai contatti 3281834019 o marcotriches@gmail.com
Ritrovo alle ore 8:00 in località Titèle, Val del Mis (Belluno).
Si parte da località Pattine (quota 686 m.) e si attraversa il solitario bosco di Vallalta. Si raggiunge in salita il passo dell’Omo (quota 1946 m), antico valico di comunicazione tra Feltrino e Trentino. Ampi panorami su Sagron, il gruppo del Cimonega e le Pale di San Martino. Qui si conclude l’ascesa. Si raggiungono in discesa le casere di Erèra e Brendòl (quota 1708 m.) per attraversare il pianoro dei Piani Eterni e, con il vallone di Campotorondo, si ridiscende a Pattine. Territori del sentiero tematico della “La montagna dimenticata”.
 
“Sicuramente suggestivo per chi consulti le carte topografiche è l’oronimo ‘Piani Eterni’ a Est dei pascoli di Erèra (…) Questi piani sono evidentemente modellati dal fenomeno del carsismo, con buche, doline, campi carreggiati ed evidenti fratture delle rocce” – Giovanni Garzotto.
“Doline e grotte caratterizzano l’altopiano, una parte del quale ha meritato il nome di ‘Piano Eterno’, tanto è malagevole da percorrere.” – Bruno Castiglioni

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